martedì 10 febbraio 2009

Immagine colore di Francesco Elisei, critico d'arte

Quando le attitudini diventano realtà è una delle declinazioni più calzanti per il mondo dell'arte e per gli artisti. Questo postulato è il primo segno per definire il lavoro di una persona che protende per il mondo dell'arte. La fotografa Stefania Vassura non cerca la verosimiglianza nelle sue opere bensì la vita, l'essenza delle cose, il cosmico respiro della realtà circostante. Nelle opere esposte all'interno della Galleria d'arte di Loredana Trestin, Stefania Vassura propone delle foto straordinarie, intense e struggenti, incantano come una fata Morgana, nell'opera dal titolo “Uno sguardo interiore”, il lungo corridoio rappresenta la nascita del mondo e la luce in fondo si riallaccia al neoplatonismo del postmodernismo. Le figure umane sono raffigurate di riflesso, in “Matera 2006” sono appena identificabili nello specchio, non sono presenti nella scena principale, sono una sorta di testimoni importanti dell'evento anche se ne fanno parte. La stessa logica si ripete in “Castello del principe”, dove il volto gigante e barbuto è una citazione lontana ed è volutamente fuori dall'asse narrativo a suggerire una testimonianza. In “Capitolium” le vestigia del mondo classico hanno una tale fisicità che le umane figure disturberebbero il cosmico respiro delle cose.
Parigi, 7 febbraio 2009
francescoelisei@libero.it

1 commento:

Stefania Vassura ha detto...

Ricevo e con immenso piacere pubblico il testo del critico d'arte Francesco Elisei, inerente le immagini in mostra alla tripersonale Percorsi di memoria, Genova. Un ringraziamento sentito per le sue toccanti parole