martedì 15 gennaio 2008

Rosso


Rammento
rarefazione di cielo
penetrato
da fronde di bosco
visione
di rosso vermiglio
di legno antico
incastonato
nelle mura silenti
di civiltà rimosse
da piccoli umani
che restano
muti,
anime smarrite
uscite fuori
da questa cinta
raccontatemi
delle splendide gesta
degli intrecci d’amore
delle genti
che furono
bisogno insaziabile
di emozioni perdute

2 commenti:

miro ha detto...

Splendido intreccio fra parola e immagine, un colore che varca il tempo... il colore della citta, il colore dell'amore...

Tiziana ha detto...

Rosso...
A me questa poesia è proprio piaciuta! Molto incisiva nelle visioni che evoca e molto forte nel messaggio che esprime. L'immagine che le hai accostato dà piacere all'occhio e alla parola che la sorregge. La fortifica e ne ecse fortificata. Chissà se è nata prima o dopo la poesia... Mi piace molto questa scelta di unire foto e pensieri tuoi. Il contrasto tra le parole "ricche e rotonde", per così dire, che prediligi, rispetto al contesto "povero e scarno" della foto, ed il fatto che in entrambi i luoghi ci sia poi un particolare di senso opposto, rendono ancora più significativi il messaggio e l'esperienza del viaggio dentro le proprie e le tue emozioni.
Con affetto, Tiziana.